Introduzione
Apri il browser, cerchi “ristrutturazione casa Torino” e ti senti catapultato in un labirinto di prezzi: 300, 1.500, persino 2.500 euro al metro quadro! Ma qual è il prezzo giusto? E, soprattutto, come fai a proteggere i tuoi risparmi da costi nascosti e da un’odissea senza fine?
Non sei il solo a sentirti perso in questa giungla: In Piovano, i miei collaboratori ricevono ogni giorno persone nella tua stessa situazione. Persone come te, che sognano di trasformare la loro casa in un rifugio accogliente e funzionale, ma che si sentono bloccate dalla paura di sbagliare.
Ti sei mai chiesto perché due appartamenti identici, nello stesso quartiere di Torino, possono avere preventivi di ristrutturazione tanto diversi? La risposta è complessa, ma una cosa è certa: dietro a quelle cifre si nascondono insidie che possono trasformare il tuo sogno in un incubo. “E se il budget non bastasse?” “E se l’impresa sparisse nel nulla a metà dei lavori?” “E se mi ritrovassi con una casa che non rispecchia le mie aspettative e con un pugno di mosche in mano?”
Immagina di trovarti, tra qualche tempo, nella situazione di Paolo: tre anni fa ha acquistato un rudere a un prezzo stracciato e oggi vive in una casa meravigliosa, perfettamente ristrutturata, dove lui e la sua famiglia sono felici. Oppure potresti trovarti nei panni dei signori Rossi, protagonisti di uno dei tanti casi che si leggono online: spinti dalla fretta di cambiare casa, hanno acquistato un appartamento senza fare le dovute verifiche e, dopo solo tre anni, si sono visti costretti a rivenderlo, nonostante il grande investimento fatto per ristrutturarlo.
Paolo è stato più scaltro, più preparato o semplicemente più fortunato dei signori Rossi? O forse aveva semplicemente accesso alle informazioni giuste, quelle che gli hanno permesso di prendere decisioni consapevoli? I signori Rossi, invece, si sono lasciati guidare dall’emotività e dalla fretta, finendo per pagare un prezzo altissimo per la loro scelta.
La differenza tra un investimento sicuro e un errore costoso spesso si riduce a una sola cosa: la conoscenza e la preparazione.
No, Paolo non ha avuto un colpo di fortuna. Aveva solo le giuste informazioni, quelle che i signori Rossi non possedevano. Tutto qui.
Ed è proprio per questo che, oltre a parlare di quanto costa ristrutturare un appartamento da 80 o 120 mq, vogliamo darti gli strumenti per prendere decisioni autonome e consapevoli.
Perché una ristrutturazione ben pianificata può trasformarsi in un’opportunità, mentre una scelta affrettata può diventare un incubo.
A proposito di confusione, queste sono le parole di Riccardo, un nostro cliente affezionato, per l’aiuto che gli abbiamo dato a trasformare il suo appartamento in Crocetta: > Progettazione chiavi in mano casa d’epoca in crocetta
[…] Siamo partiti con idee alte e un po’ confuse. Man mano che gli incontri proseguivano, le idee venivano concretizzate: dove arrivavano le nostre proposte, i desideri prendevano forma; dove non ci arrivavamo, c’erano l’esperienza e la bravura di Monica a completare. Nell’abbinamento dei colori e delle scale cromatiche è davvero impareggiabile![…]
Quali fattori influenzano il costo di una ristrutturazione?
Definire il budget necessario per ristrutturare un appartamento è un’operazione complessa, che richiede un’attenta valutazione di numerosi fattori. Non esiste una formula magica o un prezzo standard al metro quadro che possa fornire una risposta precisa e univoca. Al contrario, il costo finale di una ristrutturazione è il risultato di una serie di variabili interconnesse, che vanno dalle caratteristiche intrinseche dell’immobile alle scelte progettuali, dai materiali utilizzati alla qualità della manodopera impiegata.
Comprendere a fondo quali sono questi fattori è fondamentale per evitare sorprese, per pianificare al meglio il tuo investimento e per trasformare il tuo sogno in realtà, senza spendere più del necessario. Vediamo i principali fattori.
1. Superficie dell’appartamento
La dimensione dell’immobile rappresenta, ovviamente, uno dei primi elementi da considerare nella definizione del budget di ristrutturazione. In linea generale, all’aumentare della superficie corrisponde un incremento dei costi totali, dovuto alla maggiore quantità di materiali necessari e alle più ampie tempistiche di lavorazione. Tuttavia, è importante sottolineare che il costo medio al metro quadro tende a diminuire per le superfici più estese, grazie alla possibilità di sfruttare economie di scala e di ottimizzare l’impiego delle risorse.
Ad esempio, la realizzazione degli impianti (elettrico, idraulico, termico) comporta costi fissi relativi alla progettazione, alla manodopera specializzata e all’acquisto di componenti essenziali (centralina, caldaia, contatori, ecc.). Tali costi, se distribuiti su una superficie ampia, incidono in misura inferiore rispetto a quanto avverrebbe in un appartamento di dimensioni ridotte.
È altresì opportuno considerare che la distribuzione degli spazi interni e la complessità degli interventi richiesti possono influenzare significativamente il costo finale della ristrutturazione, a parità di superficie. Un appartamento con una pianta articolata e con finiture di pregio richiederà un maggiore impegno progettuale e una manodopera più specializzata, con conseguente incremento dei costi.
2. Tipologia di intervento
L’entità e la natura degli interventi da realizzare rappresentano un altro fattore determinante nella definizione del costo di una ristrutturazione. Non tutti i progetti sono uguali: si va da semplici interventi di manutenzione ordinaria a ristrutturazioni complete che stravolgono la distribuzione degli spazi interni e richiedono il rifacimento degli impianti.
Per fare chiarezza, possiamo identificare tre tipologie principali di intervento, ognuna caratterizzata da un diverso livello di complessità e da un differente impatto sul budget:
- Ristrutturazione leggera: include interventi di manutenzione ordinaria finalizzati al rinnovamento estetico e funzionale degli ambienti, senza modifiche strutturali o impiantistiche. Rientrano in questa categoria la tinteggiatura delle pareti, la sostituzione dei pavimenti e dei rivestimenti (senza demolizione del massetto), la sostituzione dei sanitari e dei rubinetti (senza modifiche agli impianti), la sostituzione degli infissi (senza modifiche alle dimensioni delle aperture) e l’aggiornamento dell’arredamento.
- Ristrutturazione media: comprende interventi più significativi che coinvolgono gli impianti e la distribuzione interna degli spazi, senza interessare le strutture portanti dell’edificio. In questa categoria rientrano il rifacimento degli impianti elettrico, idraulico e termico (con adeguamento alle normative vigenti), la posa di nuovi pavimenti e rivestimenti (con demolizione del massetto), la sostituzione delle porte interne e infissi, la realizzazione di controsoffitti e pareti in cartongesso, la creazione di nuovi vani o la modifica di quelli esistenti.
- Ristrutturazione completa: prevede interventi radicali che interessano le strutture portanti dell’edificio e che comportano una completa redistribuzione degli spazi interni. Rientrano in questa categoria la demolizione e la ricostruzione di pareti portanti, il rifacimento dei solai e del tetto, la realizzazione di nuove aperture esterne, la creazione di un nuovo bagno o di una nuova cucina, la realizzazione di un impianto di riscaldamento a pavimento, l’installazione di un sistema domotico avanzato e l’impiego di finiture di pregio. Questo, è cosa si intende per ristrutturazione completa.
3. Quanto incidono i materiali in una ristrutturazione
La scelta dei materiali e delle finiture rappresenta un altro elemento cruciale nella determinazione del costo di una ristrutturazione. Il mercato offre una vastissima gamma di soluzioni, caratterizzate da differenti standard qualitativi, prestazioni tecniche, caratteristiche estetiche e, ovviamente, prezzi.
Si spazia dai materiali più economici e seriali, realizzati con tecnologie standard e caratterizzati da una durata limitata, alle soluzioni di pregio, realizzate artigianalmente con materie prime di elevata qualità e contraddistinte da un design ricercato e da performance superiori.
La decisione su quali materiali e finiture utilizzare deve essere guidata da un’attenta valutazione di diversi fattori, tra cui il budget disponibile, le performance desiderate, lo stile architettonico dell’immobile e le tue personali preferenze estetiche.
È importante sottolineare che, in una ristrutturazione, esistono due categorie principali di materiali:
- Materiali “strutturali” o “di lunga durata”: sono quelli che, una volta installati, non verranno più sostituiti per i prossimi 20-30 anni (ad esempio, tubazioni degli impianti idraulici e termici, cavi elettrici, massetti, isolanti). Per questa categoria di materiali, è fondamentale non scendere a compromessi sulla qualità, privilegiando soluzioni che garantiscano durata, sicurezza e affidabilità nel tempo.
- Materiali “estetici” o “di finitura”: sono quelli che contribuiscono all’aspetto degli ambienti e che possono essere sostituiti con maggiore facilità in futuro (ad esempio: pavimenti e rivestimenti (quando possibile), sanitari, rubinetteria, porte interne, battiscopa). Per questa categoria di materiali, è possibile trovare un compromesso tra estetica e budget, scegliendo soluzioni che si adattino al tuo stile e alle tue possibilità economiche, senza però rinunciare a un minimo di qualità e durata.
Questi sono solo alcuni dei fattori che possono incidere significativamente sul costo della tua ristrutturazione.
Quanto costa ristrutturare un appartamento al metro quadro nel 2025?
Dopo aver analizzato i fattori che influenzano il prezzo, entriamo nel dettaglio: quanto costa ristrutturare un appartamento?
Se hai cercato online, probabilmente hai trovato cifre che variano tra i 300 e i 2.500 euro al metro quadro. Purtroppo ti renderai subito conto che probabilmente non ti sono affatto utili, i range sono troppo ampi per farti un’idea reale.
Ogni caso è a se, e anche nello stesso appartamento, a parità di risultato il costo può variare molto.
Più avanti ti porterò un caso, dove su una cifra complessiva di 130.000 €, abbiamo fatto risparmiare al cliente oltre 19.000 €, senza compromettere la qualità del risultato finale.
Ma ora vediamo le fasce di costo al metro quadro.
1. Fasce di costo al metro quadro
In linea generale i prezzi di una ristrutturazione possono variare molto in base ai materiali scelti, al tipo di interventi e alla qualità della manodopera. Ecco una panoramica indicativa:
- Ristrutturazione base: 400-700 €/mq
- Sostituzione pavimenti (spesso senza rimozione dei precedenti) e rivestimenti
- Tinteggiatura completa
- Rifacimento bagno e cucina con finiture standard
- Eventuale sostituzione infissi economici
- Ristrutturazione media: 800-1.200 €/mq
-
- Sostituzione pavimenti e rivestimenti
- Rifacimento completo degli impianti elettrico, idraulico e termico
- Posa di nuovi pavimenti di fascia medio-alta
- Infissi certificati
- Realizzazione di cartongessi e miglioramento della distribuzione degli spazi
- Ristrutturazione completa o di pregio: 1.500-2.500 €/mq
- Demolizione e ricostruzione completa degli spazi
- Impianti tecnologici avanzati (domotica, riscaldamento a pavimento)
- Finiture di lusso, materiali pregiati come parquet in legno massello o marmi
- Arredamenti su misura e illuminazione di design
2. Esempi pratici di costi per metrature diverse
Ecco alcuni esempi concreti di quanto potrebbe costare ristrutturare un appartamento di diverse metrature nel 2025:
- Appartamento 50 mq
- Base: 20.000 – 35.000 €
- Medio: 40.000 – 60.000 €
- Pregio: 75.000 – 125.000 €
- Appartamento 80 mq
- Base: 32.000 – 56.000 €
- Medio: 64.000 – 96.000 €
- Pregio: 120.000 – 200.000 €
- Appartamento 100 mq
- Base: 40.000 – 70.000 €
- Medio: 80.000 – 120.000 €
- Pregio: 150.000 – 250.000 €
Ora che hai un’idea dei costi al metro quadro, che come ti ho anticipato, purtroppo non ti aiuteranno, vediamo di capire come ottenere un preventivo trasparente e senza sorprese.
Come ottenere un preventivo trasparente e senza sorprese
Dopo aver visto i costi medi di una ristrutturazione, la domanda successiva è: come ottenere un preventivo chiaro, dettagliato e senza brutte sorprese?
Non prendiamoci in giro: negli ultimi tre anni i costi per ristrutturare sono aumentati in modo importante. Il rincaro delle materie prime, la carenza di manodopera qualificata e l’aumento della domanda hanno fatto lievitare i prezzi. Ecco perché oggi i preventivi possono essere molto diversi tra loro e perché è fondamentale capire cosa c’è dietro ogni cifra.
Inoltre ricorda che un preventivo deve essere fatto in funzione di un progetto ben definito, anche se purtroppo a volte non è sufficiente. Poi vedremo perché.
Quando richiedi un preventivo, potresti trovarti di fronte a cifre molto diverse tra loro. Perché?
- Preventivi troppo bassi: spesso nascondono costi extra che verranno fuori a lavori iniziati.
- Mancanza di trasparenza: alcune voci potrebbero non essere incluse, come impianti, demolizioni o smaltimento macerie.
- Materiali e manodopera di qualità inferiore: un prezzo basso potrebbe significare l’uso di materiali scadenti o manodopera poco qualificata.
Al contrario, un preventivo più alto potrebbe garantire una qualità migliore, con tempi certi e nessuna sorpresa, ma potrebbe anche significare che qualcuno sta approfittando della situazione.
1. Richiedi sempre un computo metrico dettagliato
Un preventivo generico con voci vaghe come “ristrutturazione bagno” o “rifacimento impianti” non è sufficiente. Il preventivo deve includere:
- La lista precisa dei lavori da eseguire.
- I materiali previsti, con specifiche tecniche.
- I costi suddivisi per categorie di voci.
- Le tempistiche previste per ogni fase della ristrutturazione.
Un computo metrico dettagliato ti permette di confrontare le offerte in modo oggettivo e di individuare eventuali differenze nei servizi proposti.
2. Attenzione alle voci mancanti
Alcuni preventivi sembrano convenienti solo perché non includono costi importanti come:
- Smaltimento macerie.
- Allacciamenti degli impianti.
- Costi per permessi e autorizzazioni.
- Spese impreviste (sempre presenti in ogni ristrutturazione).
Assicurati che ogni voce di costo sia esplicitata, per evitare di trovarti a dover coprire spese inaspettate a lavori già iniziati.
3. Confronta almeno tre preventivi
Non fermarti alla prima offerta. Richiedi almeno tre preventivi da imprese diverse e confrontali sulle categorie. Se trovi una differenza di prezzo significativa, chiediti se dipende da:
- Materiali di qualità inferiore.
- Manodopera meno specializzata.
- Voci di costo omesse (che poi verranno aggiunte in corso d’opera).
Un’analisi attenta ti aiuterà a individuare il miglior rapporto qualità-prezzo e a evitare brutte sorprese.
4. Diffida dei preventivi troppo bassi
Se un’offerta è molto più bassa delle altre, probabilmente qualcosa non torna. Potrebbe significare:
- Materiali economici e di scarsa durata.
- Personale non qualificato.
- Extra nascosti che emergeranno solo dopo l’inizio dei lavori.
Meglio investire in un’impresa seria che garantisca qualità e trasparenza, piuttosto che scegliere l’offerta più bassa e ritrovarsi con problemi futuri.
Seguendo questi consigli, potrai ottenere un preventivo affidabile e prendere decisioni consapevoli, senza il rischio di trovarti con costi imprevisti o lavori eseguiti male.
5. Quando affidarsi a un servizio chiavi in mano
Anche se un professionista esperto può guidarti nella valutazione dei preventivi, aiutandoti a individuare eventuali criticità, come ti ho anticipato sopra, in alcune situazioni, invece, affidarsi a un servizio “chiavi in mano” potrebbe essere la soluzione migliore.
Questo perché un chiavi in mano serio ti garantisce:
- Un progetto chiaro dall’inizio.
- Costi definiti senza extra nascosti.
- Un referente unico per ogni fase della ristrutturazione.
Se vuoi approfondire tutti gli aspetti del “chiavi in mano” , leggi il nostro articolo dedicato: Ristrutturazione chiavi in mano: bello a parole, ma nei fatti?.
Errori da evitare nella ristrutturazione di un appartamento
Anche con un preventivo dettagliato e una pianificazione attenta, ci sono errori che possono far lievitare i costi e complicare i lavori. Alcuni di questi sono più comuni di quanto pensi e spesso vengono sottovalutati.
Ecco una lista di quelli più comuni.
1. Non avere un budget realistico
Uno degli errori più comuni è sottostimare i costi della ristrutturazione. Spesso si considera solo il costo dei materiali e della manodopera, dimenticando spese come:
- Permessi e autorizzazioni edilizie.
- Smaltimento dei rifiuti.
- Eventuali imprevisti strutturali.
Come evitarlo: Stabilisci un budget realistico con un margine del 10-15% per eventuali spese impreviste.
2. Affidarsi a preventivi troppo generici
Un preventivo vago e poco dettagliato può nascondere costi extra che emergeranno solo durante i lavori.
Come evitarlo: Chiedi sempre un computo metrico dettagliato con tutte le voci di spesa ben specificate.
3. Non considerare i tempi di realizzazione
Molti sottovalutano il tempo necessario per una ristrutturazione completa, rischiando di trovarsi con ritardi e lavori incompleti.
Come evitarlo: Definisci un cronoprogramma preciso con l’impresa, stabilendo tempi certi per ogni fase del lavoro.
4. Scegliere materiali di scarsa qualità
Risparmiare su materiali e finiture può sembrare una buona idea nel breve termine, ma può portare a problemi e costi aggiuntivi nel futuro.
Come evitarlo: Opta per materiali di qualità certificata che garantiscano durata e sicurezza nel tempo.
5. Non verificare l’affidabilità dell’impresa
Affidarsi alla prima impresa disponibile senza fare verifiche può essere un grave errore. Imprese poco serie possono causare ritardi, lavori eseguiti male e problemi burocratici.
Come evitarlo: Controlla le recensioni, chiedi referenze e assicurati che l’impresa sia regolarmente registrata e abilitata.
6. Cambiare idea a lavori iniziati
Modificare il progetto una volta avviati i lavori porta quasi sempre a un aumento dei costi e a ritardi nella consegna.
Come evitarlo: Pianifica ogni dettaglio in anticipo con un progetto ben definito e confrontati con i professionisti prima di iniziare.
Evitando questi errori, potrai affrontare la ristrutturazione del tuo appartamento con maggiore tranquillità e sicurezza, ottenendo il risultato che desideri senza sorprese.
Incentivi per la ristrutturazione: attenzione a burocrazia e controlli
Ho voluto inserire questo capitoletto perché, per quanto riguarda la ristrutturazione degli appartamenti, almeno il 90 percento fin ora può godere dell’importante voce degli incentivi. Quindi, un tema che non può essere trascurato.
Negli ultimi anni, gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni hanno rappresentato un’opportunità per molti proprietari di casa.
Tuttavia, le normative sono in continua evoluzione, tra l’altro proprio in questi ultimi mesi l’Agenzia delle Entrate ha intensificato i controlli per verificare la corretta applicazione di queste agevolazioni.
Perché è fondamentale una gestione attenta degli incentivi?
Le regole cambiano frequentemente e il rischio di errori burocratici è elevato. Un errore nella documentazione o nel metodo di pagamento può comportare la perdita del beneficio fiscale.
- Aggiornamenti normativi: Le leggi e i regolamenti sugli incentivi possono variare di anno in anno (a volte anche di mese in mese), rendendo necessaria una verifica costante.
- Controlli dell’Agenzia delle Entrate: In caso di irregolarità, l’Agenzia può revocare le agevolazioni fiscali, anche dopo che il beneficiario le ha già utilizzate.
- Collaborazione tra professionisti: È fondamentale che commercialista, progettista e impresa collaborino per garantire la conformità alle normative ed evitare problemi futuri.
Chi può usufruire delle agevolazioni per la ristrutturazione?
Non tutti possono accedere ai benefici fiscali. Ecco chi ha diritto agli incentivi:
- Proprietari di immobili: Coloro che detengono la proprietà e intendono effettuare lavori di ristrutturazione.
- Usufruttuari e titolari di diritti reali sull’immobile: Chi ha un diritto reale di godimento può accedere agli incentivi.
- Locatari e comodatari con il consenso del proprietario: Anche chi occupa un immobile in affitto o comodato può beneficiare delle detrazioni.
- Condomini: Per lavori sulle parti comuni dell’edificio, le detrazioni sono ripartite tra i vari proprietari in base ai millesimi.
Quali sono le principali agevolazioni fiscali per la ristrutturazione?
Esistono diverse agevolazioni che variano in base alla tipologia di intervento:
- Bonus ristrutturazione 50%: Detrazione fiscale sugli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia per abitazione principale.
- Bonus barriere architettoniche 75%: Agevolazione per interventi volti a migliorare l’accessibilità e la mobilità all’interno dell’immobile.
- Ecobonus e Superbonus: A seconda delle modifiche normative, possono essere disponibili incentivi per interventi di efficientamento energetico e riduzione del consumo di energia.
Poiché non so quando leggerai questo articolo, per conoscere nel dettaglio i requisiti, le modalità di accesso e le ultime novità sugli incentivi, ti consiglio di consultare direttamente il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Il vantaggio di affidarsi ad un professionista
Quando si decide di ristrutturare un appartamento, la tentazione di gestire tutto da soli o affidarsi a soluzioni apparentemente più economiche può essere forte. Tuttavia, il rischio di commettere errori, incorrere in ritardi o affrontare costi nascosti è molto alto. Ecco perché affidarsi a professionisti del settore è la scelta più sicura e conveniente nel lungo termine. I vantaggi principali:
1. Pianificazione chiara e senza stress
Un team di professionisti garantisce una pianificazione precisa, evitando imprevisti e ottimizzando le tempistiche. Grazie alla loro esperienza, sapranno indicarti le soluzioni migliori per le tue esigenze e il tuo budget, riducendo al minimo le complicazioni e i ritardi.
2. Coordinamento efficace tra diverse figure professionali
Una ristrutturazione coinvolge più figure diverse: muratori, elettricisti, idraulici, architetti, illuminotecnico, decoratore, etc. Senza un coordinamento adeguato, i lavori possono subire ritardi o inefficienze.
Potrebbe sembrare un costo in più, ma avere un unico referente che gestisce tutto, eviterà sovrapposizioni e perdite di tempo, garantendo così un flusso di lavoro lineare e organizzato. A volte questo ruolo rientra nelle competenze dell’architetto, man bisogna darlo per scontato.
3. Materiali di qualità e soluzioni su misura
Un professionista esperto sa dove reperire materiali di alta qualità al miglior prezzo. Inoltre, offre soluzioni su misura che valorizzano al meglio gli spazi del tuo appartamento, assicurando risultati estetici e funzionali superiori.
4. Rispetto delle normative e pratiche burocratiche
Le ristrutturazioni devono rispettare norme edilizie, urbanistiche e impiantistiche. Un errore nella documentazione può portare a multe o blocchi nei lavori.
Con un team esperto, hai la sicurezza che tutte le pratiche siano gestite correttamente e in conformità con la normativa vigente, evitando così spiacevoli inconvenienti legali.
5. Prevenzione di errori e costi extra
Una cattiva gestione dei lavori può tradursi in spese impreviste e risultati insoddisfacenti. Affidarsi ad un’azienda qualificata significa ridurre al minimo il rischio di errori costosi e garantire una ristrutturazione eseguita a regola d’arte.
Un investimento per il futuro
Affidarsi a professionisti non è solo una questione di comodità, ma di sicurezza, qualità e risparmio nel lungo periodo.
Scegliere esperti del settore significa ottenere una ristrutturazione senza stress e con risultati garantiti, che valorizzino il tuo investimento e il tuo spazio abitativo.
Perché richiedere una consulenza per la ristrutturazione del tuo appartamento?
Dopo 20 anni di esperienza nella ristrutturazione di appartamenti a Torino , abbiamo capito che la vera chiave per ristrutturare senza stress non è solo sapere quanto costa , ma come affrontare ogni fase nel modo giusto .
Per questo motivo, oltre a fornirti in questo blog informazioni chiare su costi, errori da evitare e scelte strategiche , abbiamo sviluppato servizi pensati per aiutarti a pianificare la tua ristrutturazione con sicurezza e consapevolezza .
Non ti sto parlando del nostro servizio “chiavi in mano” , che per garantire standard qualitativi elevati è riservato a un massimo di 20 interventi all’anno .
Ma di tutti gli altri servizi che abbiamo sviluppato negli anni , grazie all’esperienza maturata in oltre due decenni, per aiutare molte più persone a creare la loro casa, con scelte consapevoli e senza brutte sorprese .
Dalla consulenza pre-acquisto alla progettazione di interni , fino alla selezione e fornitura di arredi , possiamo guidarti passo dopo passo per rendere la tua ristrutturazione un’esperienza positiva e senza stress.
Vuoi scoprire di più? Visita la nostra pagina dedicata ai servizi I nostri servizi.